Ecobonus 2026: 50% per Infissi, Pompe di Calore e Cappotto Termico
Guida all'Ecobonus 2026: detrazione 50% prima casa, 36% altre. Infissi, pompe di calore, cappotto termico, pannelli solari. Massimali, procedura ENEA, bonifico parlante.
Ecobonus 2026: 50% per Infissi, Pompe di Calore e Cappotto Termico
Aggiornamento: 16 Febbraio 2026. L'Ecobonus 2026 è confermato con le stesse aliquote del 2025. Se stai pensando di sostituire infissi, installare una pompa di calore o rifare il cappotto termico, puoi ancora detrarre fino al 50% delle spese per la prima casa. Ecco come funziona e cosa serve per ottenerlo.
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Cos'è l'Ecobonus e Differenze con il Bonus Ristrutturazione
L'Ecobonus è una detrazione fiscale dedicata agli interventi di efficientamento energetico. Si applica a spese specifiche: infissi, serramenti, pompe di calore, cappotto termico, caldaie a condensazione, pannelli solari termici. Non copre tutti i lavori di ristrutturazione.
Il Bonus Ristrutturazione invece riguarda la manutenzione straordinaria, il restauro e la ristrutturazione edilizia in senso ampio. Puoi cumulare Ecobonus e Bonus Ristrutturazione sullo stesso immobile, ma non sulla stessa spesa: ogni euro speso entra in una sola agevolazione.
Aliquote 2026 e Limiti per Intervento
| Tipo di Immobile | Detrazione 2026 | Rate |
|---|---|---|
| Prima casa (abitazione principale) | 50% | 10 anni |
| Seconde case e altri immobili | 36% | 10 anni |
Ogni tipologia di intervento ha un proprio massimale di spesa detraibile. Superato quel tetto, la parte eccedente non beneficia dell'Ecobonus (può eventualmente rientrare nel Bonus Ristrutturazione se i lavori sono ammessi).
Interventi Ammessi
L'Ecobonus copre questi interventi, con massimali specifici:
- Infissi e serramenti: sostituzione di finestre, porte-finestre, cassonetti con nuovi elementi ad alta efficienza energetica.
- Pompe di calore: installazione di pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento, anche per produzione di acqua calda sanitaria.
- Cappotto termico: isolamento a cappotto delle pareti esterne dell'edificio.
- Caldaie a condensazione: sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione. Attenzione: la direttiva UE 2025 limita progressivamente l'installazione di caldaie a gas in edifici di nuova costruzione e in ristrutturazioni importanti. Le pompe di calore diventano l'opzione preferita.
- Pannelli solari termici: installazione di pannelli per la produzione di acqua calda tramite energia solare.
Non rientrano nell'Ecobonus i pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica): per quelli esiste il Bonus Fotovoltaico con regole e aliquote diverse.
Massimali per Tipo di Intervento
| Intervento | Massimale Spesa Detraibile |
|---|---|
| Infissi e serramenti | €60.000 |
| Pompe di calore | €30.000 (€5.000 per ACS) |
| Cappotto termico | €60.000 |
| Caldaie a condensazione | €30.000 |
| Pannelli solari termici | €60.000 |
I massimali si riferiscono alla spesa complessiva ammessa a detrazione per unità immobiliare. Se fai più interventi (es. infissi + pompa di calore), puoi sommare i rispettivi massimali, rispettando i limiti di ciascuna voce.
Come Ottenere l'Ecobonus: Procedura Step by Step
- Preventivo e scelta dell'impresa: richiedi almeno due preventivi, verifica che l'impresa sia in regola e che i materiali rispettino i requisiti tecnici (es. trasmittanza per gli infissi).
- Pagamento con bonifico parlante: è obbligatorio pagare con bonifico bancario o postale "parlante". Senza bonifico parlante non hai diritto alla detrazione.
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni: dalla data di ultimazione dei lavori hai 90 giorni per inviare la comunicazione all'ENEA tramite il portale dedicato. Oltre i 90 giorni perdi la detrazione.
- Conservazione documenti: tieni fatture, ricevute dei bonifici, asseverazioni tecniche e comunicazione ENEA per almeno 5 anni.
La comunicazione ENEA serve a certificare che i lavori rispettano i requisiti di efficientamento. L'ENEA non rilascia autorizzazioni preventive: i lavori possono iniziare in qualsiasi momento. L'importante è inviare la comunicazione entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Bonifico Parlante: Cos'è e Come Compilarlo
Il bonifico parlante è un bonifico bancario o postale che riporta nella causale informazioni obbligatorie. Per l'Ecobonus la causale deve indicare:
- Riferimento alla normativa (art. 14 o 15 del D.L. 63/2013, a seconda dell'intervento)
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Partita IVA o codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori
Molte banche offrono moduli precompilati per "bonifico Ecobonus" o "bonifico detrazioni fiscali". Usarli riduce il rischio di errori. Un bonifico senza causale corretta comporta la perdita della detrazione per quella quota di pagamento.
Cessione del Credito e Sconto in Fattura nel 2026
La cessione del credito (cedere a una banca o all'impresa il diritto alla detrazione) e lo sconto in fattura (abbattere il prezzo in fattura dell'importo detraibile) sono stati fortemente limitati dal 2024. Per l'Ecobonus ordinario, nel 2026 queste opzioni non sono generalmente disponibili.
Restano possibili in casi specifici: interventi su edifici in zone sismiche (Sismabonus), condomini con particolari requisiti, o soggetti come ONLUS. Per la maggior parte dei privati che fanno infissi, cappotto o pompa di calore, l'unica strada è la detrazione in 10 rate annuali in dichiarazione dei redditi.
Cumulabilità con Altri Bonus
L'Ecobonus si può cumulare con:
- Bonus Ristrutturazione: sullo stesso immobile, ma non sulla stessa spesa. Se sostituisci gli infissi, scegli se farli rientrare nell'Ecobonus (50%) o nel Bonus Ristrutturazione (50% prima casa). Di solito conviene l'Ecobonus per gli interventi energetici.
- Superbonus: non più in vigore dal 2024 per i nuovi lavori. Chi ha usufruito del Superbonus in passato può avere rate residue.
- Detrazioni per ristrutturazione: vale lo stesso principio: niente doppia agevolazione sulla stessa spesa.
Previsioni 2027: Cosa Potrebbe Cambiare
La Legge di Bilancio 2026 ha già previsto un calo progressivo delle aliquote dal 2027. Per la prima casa si passerà dal 50% al 36%, per le altre dal 36% al 30%. Dal 2028 le aliquote scenderanno ulteriormente al 30% per tutti.
Se hai in programma interventi di efficientamento, il 2026 è l'ultimo anno con aliquota al 50% per l'abitazione principale. Conviene pianificare i lavori e completarli entro fine anno per massimizzare il recupero fiscale.
Riepilogo
L'Ecobonus 2026 resta un'opportunità rilevante per chi vuole migliorare l'efficienza energetica di casa. I punti da ricordare:
- 50% prima casa, 36% altre: aliquote confermate per il 2026.
- Interventi ammessi: infissi, pompe di calore, cappotto, caldaie a condensazione, pannelli solari termici.
- Massimali per intervento: da €30.000 a €60.000 a seconda della tipologia.
- Bonifico parlante obbligatorio: senza causale corretta perdi la detrazione.
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Dal 2027 le aliquote scendono: se puoi, completa i lavori nel 2026.
👉 Approfondimenti:Bonus Ristrutturazione 2026 | Imposte Acquisto Casa | IMU | IRPEF
Articolo aggiornato al 16 febbraio 2026. Per interventi complessi o cumulo con altre agevolazioni, consulta un tecnico abilitato o un commercialista.
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